Barbera e merenda sinoira, l’aperitivo 100% piemontese - Dacastello Vini Pregiati

Barbera e merenda sinoira, l’aperitivo 100% piemontese

Barbera e merenda sinoira, un connubio sempre più in voga negli ultimi tempi.

Se l’aperitivo è un’istituzione internazionale, la merenda sinoria ne è la variante tipicamente piemontese. Inizialmente un’abitudine casalinga, sempre più locali in Italia e all’estero stanno adottando questo concept.

Che cos’è la merenda sinoira?

Letteralmente significa la merenda cenosa. Si tratta del tipico spuntino piemontese che si consuma verso le cinque, le sei del pomeriggio, soprattutto d’inverno.

Qual è la sua origine?

La merenda sinoira trova le sue origini nelle abitudini dei contadini che al rientro dai campi facevano un frugale pasto freddo prima dei lavori in stalla. Era un’occasione per scaldarsi, ristorarsi e fare due parole. Col tempo divenne tradizione anche delle famiglie nobili e borghesi come occasione di ritrovo mondano. Da quel momento, da un frugale pasto freddo la merenda sinoira è diventata una sorta di cerimonia.

Come funziona?

Alcuni elementi sono inconturnabili: la compagnia, il cibo piemontese e il vino Barbera.

Per una versione casalinga e immediata gli ingredienti fondamentali sono pane fresco, salame, formaggio fresco e stagionato, acciughe e uova sode. Sempre più locali stanno però considerando la merenda sinoira come un’occasione per organizzare serate a tema o di degustazione, in cui la Barbera ma anche altri vini piemontesi sono naturalmente all’onore.

In questi casi una gamma più ricca di piatti può entrare in gioco attingendo all’infinita serie di antipasti piemontesi come il vitello tonnato, il tartrà, la carne all’albese, l’insalata russa o la lingua in salsa.

Barbera e merenda sinoira: l’aperitivo 100% piemontese

Barbera d'Alba Le Clivie

La presenza del vitigno Barbera in Piemonte data a più di 200 anni fa. Pare che il nome derivi dal latino medievale Barberus, irruente, aggressivo. Barbaro, appunto, probabilmente in riferimento al carattere grintoso del vino.

In passato, a causa della sua pronunciata acidità, la Barbera era considerata un vino “rustico”, da tutti i giorni e di pronta beva. Con il tempo, il raffinamento dei processi di vinificazione hanno saputo restituire un rosso strutturato che mantiene la sua freschezza riempiendo il palato, portando la Barbera ad essere uno dei rossi più rappresentativi tra i vini italiani.

In un universo comune esistono diverse tipologie di Barbera che si caratterizzano per peculiarità definite. Le più comuni e diffuse sono la Barbera d’Asti e la Barbera d’Alba.

La Barbera d’Asti ha un colore rubino cupo, al naso è complesso e al palato risulta corposo, tannico e persistente.

La Barbera d’Alba invece presenta un colore rosso sgargiante, ha tannini moderati e acidità pronunciata.

I vini bianchi per la merenda sinoira

Gavi del Comune di Gavi

Ma se Barbera e merenda sinoira sono l’accoppiata perfetta, per un banchetto più vario è possibile introdurre anche altri vini della tradizione piemontese come il Dolcetto o il Nebbiolo.
Per gli amanti del vino bianco, l’Arneis o il Gavi sono in grado di accompagnare egregiamente le acciughe al verde o le uova sode.
Senza tralasciare il vino dolce che può perfettamente chiudere una merenda sinoira su una nota zuccherina.
Tra i vari ingredienti del fritto misto alla piemontese, le mele in pastella o gli amaretti fritti si sposano perfettamente con
il Moscato, nella versione Moscato d’Asti o Moscato Piemonte.
Dolce, aromatico, fresco e spumeggiante, il Moscato è la chiusura degna di una merenda sinoira condotta a regola d’arte.