
L’Irpinia e i vini Za’ Monaca
L’Irpinia quando fa il vino fa l’amore
L’Irpinia è un umore, una sensazione, un modo di intendere la vita. Sincera, onesta, passionale e semplice. L’Irpinia è quel profumo di terra bagnata che segue la pioggia, e la collezione Za’ Monaca (Dacastello) ne è la rappresentazione.
L’Irpinia è un territorio che si estende a meno di 50 Km da Napoli, in un susseguirsi di valli e alture attraversate da torrenti, nell’abbraccio degli Appennini campani.
Un paesaggio montuoso discontinuo, in cui la forza della natura è indiscutibile, in particolare sul versante Tirrenico, quello più adatto alla viticoltura, con terreni ben drenati e importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte.
Irpinia: terra vocata alla produzione di vini di pregio
I vigneti irpini selezionati da Dacastello per la collezione Za’ Monaca si estendono su terreni calcarei-argillosi con depositi vulcanici. Nel corso dei secoli i terreni hanno beneficiato dell’attività effusiva delle zone vulcaniche circostanti come il Vulture, il Vesuvio e i monti del casertano. L’accumulo di cenere e lapilli ha dato vita a depositi tufacei che contribuiscono a donare un carattere ben definito ai vini.
Un’altra ragione della peculiarità di questi vini è senz’altro la condizione climatica. I filari sono esposti all’influenza del mar Tirreno e delle montagne, in un microclima dalle caratteristiche esclusive, peculiarità indispensabile per una viticoltura di qualità.

Vini irpini. Eleganza, finezza e personalità
I vini irpini Za’ Monaca sono noti per la loro eleganza, finezza e personalità dall’anima meridionale, agreste e montana.
La tradizione vinicola irpina ha origini antiche che risalgono già all’epoca pre romana. Basati su un connubio importante tra il territorio e la vita contadina, negli ultimi anni i vini irpini hanno saputo conquistare sempre di più l’attenzione.
Oggi la Campania è una delle regioni vinicole in auge, grazie alla crescente sensibilità per i vitigni autoctoni e alle moderne tecniche di vinificazione, sia per i bianchi che per i rossi. Per rispondere a un’esigenza di mercato sempre più preponderante, Dacastello ha inserito la collezione Za’ Monaca tra le sue referenze.
Za’ Monaca. Vini Sinceri, onesti e passionali

La collezione Za’ Monaca Dacastello comprende i principali vitigni dell’Irpinia:
Greco di Tufo, Aglianico e Falanghina.
La linea Za’ Monaca è un omaggio alla terra e alle Janare, figure magiche e misteriose che secondo la leggenda spiccano il volo nel cuore della notte per compiere sortilegi. Secondo gli antichi romani queste sacerdotesse compivano riti propiziatori per i raccolti, spargendo il seme dell’abbondanza nelle notti di luna piena. Tra incantesimi, magie e trame amorose, le Janare popolano le storie della tradizione irpina e fanno parte di un patrimonio culturale che si regge su canti e narrazioni orali.
Le etichette della collezione Za’ Monaca, frutto dell’artista Lucilla Tubaro, raccontano le storie di queste mitiche figure femminili legate al territorio irpino.
GRECO DI TUFO ZA’ MONACA

Uno dei vini più celebri della Campania, il Greco di Tufo vanta una spiccata tipicità.
Bianco dalla struttura importante, fresco e morbido, questo vino è un’icona dell’enologia irpina. Il suo nome deriva dalle terre in cui viene coltivato: il comune di Tufo, caratterizzato dalla presenza della roccia vulcanica del tufo. Il suo valore è noto fin dall’antichità, tanto che lo scrittore latino Plinio il Vecchio sosteneva che “il vino Greco era così pregiato che nei banchetti veniva versato una sola volta”.
L’illustrazione dell’etichetta è stata realizzata dall’artista Lucilla Tubaro. Il titolo dell’opera, ANNAMURA’, è un omaggio all’Irpinia segreta delle Janare, fate incantatrici che avevano il potere di sedurre, stregare e incantare. Annamurà, nel dialetto irpino significa infatti innamorare.
AGLIANICO ZA’ MONACA

L’Aglianico è un vino di grande valore e carattere. Le sue origini risalgono al tempo della fondazione delle colonie elleniche sulla costa tirrenica.
Un rosso di grande eleganza, particolarmente strutturato, caloroso e intenso, con tannini marcati. Un vino importante, profondo e complesso che esprime appieno il suo carattere mediterraneo.
L’illustrazione dell’etichetta è stata realizzata dall’artista Lucilla Tubaro. Il titolo dell’opera, AMMUJÁ, è un omaggio alla viticultura. In dialetto irpino Ammujà significa infatti rincalzare le viti, ammucchiare nuova terra intorno al ceppo.
FALANGHINA ZA’ MONACA

Grande vino del territorio irpino, caratterizzato da una spiccata freschezza e persistenza.
Un bianco seducente dallo spiccato profilo aromatico, in cui le sensazioni di acidità e sapidità incrementano progressivamente, raggiungendo un gusto bilanciato.
L’illustrazione dell’etichetta è stata realizzata dall’artista Lucilla Tubaro. Il titolo dell’opera, AMMALIA’, è un omaggio all’Irpinia segreta delle Janare, fate incantatrici che avevano il potere di sedurre, stregare. Ammalià, nel dialetto irpino significa infatti incantare, fare sortilegi.