Secoli di arte e architettura incastonati tra colline coperte di girasoli, vigneti, ulivi e cipressi svettanti.

La Toscana è una delle regioni vinicole più importanti del mondo, patria di vini nobili e leggendari in cui il vitigno sangiovese è il protagonista indiscusso.

Collezione Piccarda Donati in Toscana - Dacastello Vini Pregiati

Collezione Piccarda Donati

L'omaggio alla storia toscana è il primo valore della collezione Piccarda Donati, il cui nome è in onore della suora francescana celebrata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. La famiglia Donati appartiene alla più antica nobiltà toscana, già coinvolta nello sviluppo politico ed economico di Firenze nel 1300. La scelta dei vini più iconici della regione, il rispetto della tradizione nella scelta degli uvaggi e le tecniche di vinificazione ne sono la conferma. Il sangiovese, vitigno iconico della regione, riveste il ruolo di protagonista assoluto, declinandosi però in versioni capaci di incontrare il gusto odierno. La collezione Piccarda Donati si caratterizza infatti per il suo equilibrio tra la tradizione e lo sguardo verso la contemporaneità. Il Chianti Classico e il Brunello di Montalcino si definiscono infatti per la loro interpretazione in chiave moderna, capace soddisfare l’evoluzione del gusto attuale. Ne risultano dei rossi importanti ma al contempo accessibili e piacevoli, grazie alla loro gradevolezza e bevibilità.
Sangiovese, «Un genio dal carattere strano e difficile». in Toscana - Dacastello Vini Pregiati

Sangiovese, «Un genio dal carattere strano e difficile».

Si ipotizza che il suo nome derivi da un dialetto della Toscana settentrionale, dal termine “sangiovannina”, che indica una varietà di uva precoce. Secondo un’altra ipotesi, il nome deriverebbe dal latino «Sanguis Iovis», ovvero «sangue di Giove», sottolinenando l'importanza attribuita a questa bevanda. Coltivato con cura, il sangiovese ha una resa indicativa di 6,8 tonnellate per ettaro nelle annate favorevoli. La vendemmia si svolge da metà settembre a fine ottobre, dando origine a uve di colore medio, con acidità marcata ma equilibrata e tannini maturi, che sprigionano aromi di amarena e foglie di tè essiccate. La sua maturazione è estremamente sensibile alle variazioni geologiche e alle condizioni meteorologiche. Come giustamente affermava l'enologo Giacomo Tachis, il sangiovese è «un genio dal carattere strano e difficile».
Brunello di Montalcino Saggezza III in Toscana - Dacastello Vini Pregiati

Brunello di Montalcino Saggezza III

Il Brunello di Montalcino è un vino di importanza internazionale il cui fascino è da ricondurre anche al periodo di affinamento. Una fase molto importante, in cui il vino ha il tempo di maturare assorbendo lentamente ulteriori aromi e profumi dal contatto con il legno delle botti. Il Brunello di Montalcino Saggezza III è un vino biologico in cui la precisione dell’uvaggio sangiovese è messa in valore dall’affinamento alternato in botti di castagno e vasche di cemento, al fine di non alterare e sovraccaricare la sensazione finale, regalando così un vino gradevole, in grado di soddisfare i gusti contemporanei. Dopo la raccolta, l’uva viene posta a macerare pre-fermentazione in grandi vasche d’acciaio per 3 giorni a una temperatura inferiore a 15°. La fermentazione effettiva si protrae per 25 giorni a temperatura controllata che non supera i 28°. Una volta terminati gli zuccheri si copre il cappello di bucce con altro vino nuovo e, sigillando la vasca, lo si fa macerare per altri 60-90 giorni. In seguito alla svinatura il vino torna in grandi vasche d’acciaio e vi rimane fino a maleolattica avvenuta. Verso la fine della primavera successiva alla vendemmia, il vino viene spostato in tonnaux di rovere francese per 24-30 mesi, per poi passare altri 12 mesi in vasche di cemento. Il vino conclude il suo affinamento in bottiglia al 4° anno dalla vendemmia per altri 12 mesi.
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