Uno dei vini più celebri della Campania, il Greco di Tufo vanta una spiccata tipicità. Bianco dalla struttura importante, fresco e morbido, questo vino è un’icona dell’enologia irpina. Il suo nome deriva dalle terre in cui viene coltivato: il comune di Tufo, caratterizzato dalla presenza della roccia vulcanica del tufo. Il suo valore è noto fin dall’antichità, tanto che lo scrittore latino Plinio il Vecchio sosteneva che “il vino Greco era così pregiato che nei banchetti veniva versato una sola volta”.

L’illustrazione dell’etichetta è stata realizzata dall’artista Lucilla Tubaro. Il titolo dell’opera, ANNAMURA’, è un omaggio all’Irpinia segreta delle Janare, fate incantatrici che avevano il potere di sedurre, stregare e incantare.
Annamurà, nel dialetto irpino significa infatti innamorare.
Profumo Aroma di frutti gialli, mandorla e sentori minerali
Sapore Grande struttura, morbidezza e ottima acidità, con sensazioni che richiamano i frutti maturi
Abbinamento Accompagna bene antipasti e piatti a base di pesce. Si può degustare in accompagnamento a risotti e grigliate di carni bianche. Sorprendente in abbinamento alla mozzarella di bufala
Denominazione: Greco di Tufo d.o.c.g.
Area di produzione: Colline del comune irpino di Tufo
Clima: Mediterraneo di transizione, con inverni relativamente miti ed estati calde e soleggiate. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte contribuiscono alla complessità degli aromi
Terreno: Medio impasto, calcareo. Esposizione: Sud. Altitudine: 500 m s. l. m.
Vinificazione: Maturazione: 3 mesi in serbatoi di acciaio con permanenza sui propri lieviti. Affinamento: in bottiglia per tre, quattro mesi
Acidità totale: 5.55 GM/ LT
Residuo zuccherino: 0.4 GM/ L
Temperatura di servizio: 12-14°
Bevibilità: Il vino è imbottigliato in vetro, non ha quindi scadenza. Si suggerisce uno stoccaggio in ambiente fresco e asciutto. Per apprezzarne al meglio le qualità si consiglia di consumarlo entro 3 anni